Terroir: la Piana Rotaliana

 

Ed ancora ghiaccio ed acqua a modellare la Valle dell’ Adige, ed ai piedi delle soleggiate rupi della Paganella, del monte di Mezzacorona, la Piana Rotaliana a Mezzolombardo è terra ricca di mineralità grazie al fiume Noce che nasce nelle Dolomiti di Brenta e ne trasporta gli elementi essenziali.

In questa terra prediletta, luogo che Cesare Battisti definì essere “il giardino vitato più bello d’Europa”, coltiviamo il Teroldego, vitigno autoctono e Principe dei vini trentini.

La Piana Rotaliana rinomata area vinicola , opera millenaria di un antico ghiacciaio circondata da pareti rocciose, al confine tra Trentino ed Alto Adige, è il regno del Teroldego Rotaliano, vino principe del Trentino ed ance da d.o.c. più storica della nostra provincia. Un Terroir con  caratteristiche pedologiche uniche ed irripetibili, dovute ad un terreno limoso-sabbioso e di buona fertilità, con una presenza di detriti di origine dolomitica, granitica, calcarea e porfirica portati a valle dal torrente Noce, ed alla presenza di maestose montagne che, proteggendolo dai venti freddi provenienti da Nord e trattenendo il calore estivo, creano le condizioni ideali per la maturazione delle uve di Teroldego, e molto adatte anche alla coltivazione delle altre varietà aziendali come il  Lagrein ed il Pinot Grigio.

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