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Donne & Vino, 8 marzo 2021

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Quest’anno in occasione della giornata internazionale della Donna, 8 marzo 2021, abbiamo raccolto per voi alcuni interessanti articoli che parlano di Donne del Vino, buona lettura!

Le 13 donne del Trentodoc, il lato rosa del vino

5 Marzo 2021 – di Stefania Leo

È biondo come la mimosa, ma questo mondo che stiamo per raccontarvi è anche rosa grazie a 13 imprenditrici, agronome, enologhe, professioniste del marketing e della comunicazione che compongono l’universo Trentodoc. Da Camilla Lunelli di Cantine Ferrari a Roberta Lunelli di Abate Nero, da Elena Dell’Adami di De Tarczal a Lisa Maria Endrici di Endrizzi, da Lucia Letrari di Letrari a Maddalena Nardin di Villa Corniole: l’amore per la famiglia, il territorio trentino e il marchio Trentodoc sono gli ingredienti principali di una ricetta di successo per tutte queste cantine.

Maddalena Nardin – Villa Corniole. Membro dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, Maddalena Nardin si è licenziata da un altro impiego per supportare il marito a Villa Corniole. La sua priorità è la famiglia e ha riversato questo impegno anche nell’azienda, trascinando con il suo entusiasmo anche le tre figlie, Sabina, Linda e Sara. A loro tre è dedicata la bollicina Trentodoc di Villa Corniole, il Salìsa, nome che unisce le prime lettere delle tre sorelle. Due di loro, oggi, sono coinvolte nell’azienda, tra i brand più significativi della Val di Cembra. Parola d’ordine: sempre più donne nei board. “Negli ultimi anni la componente femminile è cresciuta, anche perché sono cambiate le esigenze delle aziende vitivinicole“.

8 marzo – Un brindisi al femminile viaggiando in Rosè

6 Marzo 2021 – di Giovanna Moldenhauer

#MoldenhauerWine – Ecco un brindisi al femminile viaggiando in rosé, per festeggiare l’8 di marzo, nella giornata dedicata alle donne. Per suggerire dei cin cin in rosa proponendo al tempo stesso delle etichette con una storia particolare e qualcosa di speciale da raccontare. Anche con un risvolto sociale e benefico.

Nella nostra carrellata partiamo dal Veneto con due proposte sconfinando in Trentino con la sua viticoltura di montagna e non solo, per poi tornare in Lombardia con due Metodo Classico diversi tra loro ma di alto profilo. Di ogni cantina presentiamo in particolare un vino che riteniamo rappresentativo. E buona festa delle donne a tutti e a tutte!

Villa Corniole è realtà familiare di Giovo, con circa 10 ettari di vigneto suddivisi tra la Valle di Cembra e la Piana Rotaliana, comunque ambasciatrice della viticoltura di qualità in Trentino. Una storia di produttori che parte da lontano, da generazioni di viticoltori che con impegno e gratificazione hanno costruito e modellato il paesaggio estremo i terrazzamenti dove cresce la vite.

É un progetto familiare condiviso, che nasce in vigna e prosegue nella cantina in cui vengono vinificate tutte le uve selezionate e raccolte esclusivamente a mano nei vigneti, per ottenere ogni anno. Tra questi abbiamo scelto il Pinot Grigio, proposto in versione ramata, le cui uve provengono dalla Piana Rotaliana a Mezzolombardo, ai piedi delle soleggiate rupi della Paganella e del monte di Mezzacorona, una terra ricca di mineralità grazie al fiume Noce che nasce nelle Dolomiti di Brenta e ne trasporta gli elementi essenziali. Un territorio con un terreno limoso-sabbioso e una buona fertilità, una presenza di detriti di origine dolomitica, granitica, calcarea e porfirica. Le montagne proteggeno dai venti freddi provenienti da Nord e trattenengono il calore estivo, creano le condizioni ideali per la maturazione delle uve di Pinot Grigio.

Pinot Grigio Ramato

Pinot Grigio Ramato Pietramontis Vigneti delle Dolomiti IGT 2018  | Dalla sola varietà e vigneti a pergola trentina semplice che consente di gestire al meglio l’ombreggiamento e proteggere dalle scottature i grappoli favorendo al tempo stesso la perfetta maturazione degli stessi.

I terreni sono alluvionali, con grande fertilità in superficie ed eccellente drenaggio sottostante. Le uve raccolte manualmente, vengono poi diraspate per la vinificazione. Segue la macerazione a freddo nella pressa per alcune ore e la successiva pressatura.

La fermentazione avviene in parte in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata e in parte in barrique, dove matura per circa un anno. Segue un ulteriore affinamento in bottiglia. Dopo una tonalità giallo paglierino, con delicati riflessi buccia di cipolla detto ramato. Al naso ha dolci sentori fruttati fragranti e una leggera nota di vaniglia. Il gusto in bocca è ricco e fresco, strutturato e morbido, di ottima persistenza.