Ed ancora ghiaccio ed acqua a modellare la Valle dell’ Adige, ed ai piedi delle soleggiate rupi della Paganella, del monte di Mezzacorona, la Piana Rotaliana a Mezzolombardo è terra ricca di mineralità grazie al fiume Noce che nasce nelle Dolomiti di Brenta e ne trasporta gli elementi essenziali.

In questa terra prediletta, luogo che Cesare Battisti definì essere “il giardino vitato più bello d’Europa”, coltiviamo il Teroldego, vitigno autoctono e Principe dei vini trentini.

Piana Rotaliana

La Piana Rotaliana, un’area di appena 400 ettari, è tra le più rinomate aree viticole del Trentino, ed  è il regno del Teroldego Rotaliano, un Terroir con  caratteristiche podologiche uniche ed irripetibili, dovute ad un terreno leggero, limoso-sabbioso, poco profondo e di buona fertilità, con una presenza di detriti di origine dolomitica portati a valle dal torrente Noce, ed alla presenza di maestose montagne che, proteggendola dai venti freddi provenienti da Nord e trattenendo il calore estivo, creano le condizioni ideali per la maturazione delle uve di Teroldego, ma molto adatte anche alla coltivazione delle altre varietà aziendali come il  Lagrein ed il Pinot Grigio.